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Ragazzo Uccide Fidanzata
Ragazzo Uccide Fidanzata

Ragazzo Uccide Fidanzata – Mi scusi. Ha usato questa frase Davide Fontana, l’uomo riconosciuto colpevole nel primo processo per il brutale omicidio della sua ex fidanzata Carol Maltesi. La data era l’11 gennaio 2022. Non solo mortalità. Fontana avrebbe ucciso Maltesi, madre con un figlio piccolo, nel suo appartamento a Rescaldina . Successivamente Fontana ha smontato il corpo della vittima e se ne è sbarazzato gettandolo da un dirupo nei pressi di Paline di Borno, nel bresciano.

L’omicidio di Carol Maltesi

Fontana, un ex banchiere di 44 anni, avrebbe ucciso il suo ex compagno di 29 anni dopo aver girato due film espliciti destinati alla commercializzazione su OnlyFans. Tuttavia, nelle scene che coinvolgono Carol, è stata ammanettata a un palo di lap dance mentre il suo banchiere le ha brutalmente colpito la testa con un martello per un totale di 13 volte, completandola infine pugnalandola mortalmente alla gola. L’imminente trasferimento della giovane in provincia di Verona, per poter stare più vicina al figlio, è stato il primo catalizzatore di una notevole quantità di violenze.

La condanna di Davide Fontana

L’accusa ha chiesto l’ergastolo insieme a due anni di reclusione in isolamento diurno per le accuse di omicidio colposo aggravato, distruzione di cadavere e occultamento di cadavere. Tuttavia, nel giugno dello scorso anno, i giudici hanno deciso di non considerare i criteri aggravanti della premeditazione, degli scopi vili e dell’uso della tortura. Di conseguenza, Davide Fontana è stato condannato a 30 anni dal tribunale di Busto Arsizio.

Aggiornamento: Reclusione per il resto della vita naturale

I giudici d’appello hanno riconosciuto a Davide Fontana il reato di omicidio volontario con le aggravanti di premeditazione e crudeltà, nonché i reati di distruzione e occultamento di cadavere. Ha ricevuto una condanna all’ergastolo. La motivazione verrà fornita entro un mese. La mattina di sabato 29 luglio, un 23enne di nome Zakaria Atqaoui si è presentato volontariamente alla questura di Cologno Monzese,

in provincia di Milano, per ammettere l’omicidio della sua ex fidanzata, Sofia Castelli. Gli agenti, supportati dai carabinieri della compagnia di Sesto San Giovanni, si sono recati sul luogo del delitto e hanno localizzato il corpo senza vita di una donna di 20 anni, con numerose coltellate.

Secondo l’attuale ricostruzione dei carabinieri che gestiscono le indagini, l’omicidio è avvenuto la notte scorsa. La signora avrebbe voluto socializzare con gli amici in un locale situato in via Corelli per gran parte della serata. Successivamente sarebbero tornati al loro luogo di residenza. Inoltre, è stata raggiunta da un compagno.

Sicuramente alle 5.58 precise Sofia Castelli ha pubblicato una storia su Instagram in cui mostrava i primi raggi dell’alba mentre tornava a casa. Sembra che il precedente fidanzato della donna, che ha 23 anni, sia riuscito ad accedere senza autorizzazione alla sua abitazione e l’abbia uccisa utilizzando un mazzo di chiavi che aveva acquisito senza il suo permesso.

Zakaria Atqaoui, italiano di origine marocchina, si è presentato di sua spontanea volontà alla stazione di polizia locale e ha ammesso il delitto. Attualmente è detenuto presso la caserma dei Carabinieri di Cologno Monzese. In questi giorni lo sta interrogando il sostituto procuratore di Monza, Emma Gambardella.

Gli investigatori cercano di comprendere lo scopo del femminicidio e poi valutare la dinamica dell’incidente. Pertanto attualmente la Divisione Investigazioni scientifiche sta effettuando delle indagini nell’appartamento della ragazza. Intanto sono stati allertati i genitori della vittima, che erano in vacanza e stanno attualmente rientrando a Cologno Monzese.

Ha registrato la propria morte in tempo reale. In Brasile, una signora di 23 anni ha ripreso dalla telecamera il momento preciso in cui è stata colpita e ferita a morte da un colpo di pistola lanciato dal suo ragazzo. L’incidente è avvenuto a Jataí, città situata nella parte centro-occidentale dello stato di Goiás, come descritto da Metropoles.com.

Il video clip rivela Ielly Gabriele Alves e il suo fidanzato 27enne, Diego Fonseca Borges, che catturano immagini di lui con in mano ed esponendo la pistola. Le indagini hanno scoperto che la coppia si era precedentemente separata, tuttavia, Diego aveva inviato messaggi al cellulare di Ielly , avvisandola del suo recente acquisto di un “giocattolo” e invitandola a impegnarsi in attività con l’arma da fuoco in un ranch di proprietà dello zio del sospettato.

L’impatto udibile dello sparo viene registrato sulla celluloide. Successivamente, il cellulare scende a terra, determinando la conclusione del video. La ragazza è stata portata d’urgenza al pronto soccorso ma purtroppo non è sopravvissuta. All’ospedale, il giovane ha informato la polizia che si trovava all’interno del veicolo con la sua compagna quando delle persone in motocicletta hanno sparato contro di loro dei proiettili. Dopo aver esaminato il dispositivo mobile della vittima, gli investigatori hanno scoperto la verità, portando all’arresto del giovane con l’accusa di omicidio.

Nel film si osserva Diego mentre preme il trigger accanto a Ielly, che stava riprendendo l’intera sequenza, dicendo in maniera rilassata, senza anticipare gli eventi futuri: “È un’esperienza piacevole”. Per favore, procedi, amore mio, e agisci. Successivamente, punta il fucile verso di lei e lei scoppia a ridere. Successivamente, attiva il meccanismo di innesco, culminando con lo sparo del fucile.

Secondo le fonti, il colpo letale sarebbe stato sparato in seguito al coinvolgimento della coppia in un’attività di “tiro al bersaglio” nella fattoria della famiglia di Diego. Durante la sua testimonianza, presumibilmente ha indicato che credeva che l’arma fosse priva di munizioni quando l’ha sparata verso Ielly.

Ragazzo Uccide Fidanzata

L’omicidio è avvenuto venerdì notte nell’appartamento della ventenne Sofia Castelli, al termine di una serata trascorsa con lei e un compagno. Sono in corso le indagini per valutare e ricostruire la sequenza dei fatti e scoprire il motivo dell’omicidio. Il pubblico ministero ora presente a Monza è presso la caserma dei carabinieri di Cologno Monzese per condurre l’interrogatorio dell’individuo che ha ventitré anni. Il gip ha effettuato una perizia nell’appartamento dove è avvenuto l’omicidio. La divisione investigazioni scientifiche dell’unità investigativa delle forze armate sta ora conducendo indagini.

I Carabinieri hanno esaminato la persona che ha accompagnato Sofia e Zakaria per tutta la serata, poiché erano loro ad avere informazioni sull’accaduto. Recentemente la vittima si trovava sola in casa con i genitori mentre il fratello minore si trovava in Sardegna per un breve periodo. Il piccolo gruppo aveva trascorso la serata nella discoteca The Beach di Milano. Successivamente si sono diretti verso l’abitazione della vittima. Resta incerta l’esistenza del loro compagno nell’appartamento al momento dell’omicidio.

L’ha incontrata la mattina dopo la serata di Sofia Castelli nella discoteca “The Beach” di Milano. I Carabinieri hanno riferito che Zakaria Atqaoui, l’ex fidanzato, è stato portato nell’abitazione e ha accoltellato la giovane. Atqaoui, un 23enne reo confesso, è stato trattenuto sulla base di un mandato emesso dal pubblico ministero Emma Gambardella con l’accusa di omicidio.

“Sono in corso indagini da parte dei Carabinieri per ricostruire l’esatta sequenza dei fatti accaduti dopo il rientro a casa della vittima, nonché per verificare le dichiarazioni rese dalla vittima durante l’interrogatorio condotto dal Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Monza.”La Corte d’Assise d’Appello di Palermo ha confermato la condanna all’ergastolo per Pietro Morreale,

21enne accusato dell’omicidio della fidanzata 17enne, Roberta Siragusa. Morreale era stato precedentemente giudicato colpevole e condannato al massimo della pena. La Corte d’Assise d’Appello ha accolto l’istanza del sostituto procuratore generale, Maria Teresa Maligno, di confermare la condanna all’ergastolo. Questa proposta è stata sostenuta anche dai legali della parte civile, in particolare Giovanni Castronovo, Giuseppe Canzone, Sergio Burgio e Simona Il Verde.

La Corte ha ritenuto poco convincente la ricostruzione fornita dall’avvocato difensore Gaetano Giunta. Nel suo caso, Giunta ha sostenuto che la giovane donna si è cosparsa di carburante di proposito per intimidire il suo fidanzato, e che un tragico incidente ha provocato l’incendio che ne ha causato la morte. I difensori della parte civile hanno ritenuto la tesi “lunare e avventurosa”.

Nel processo la Procura ha ricostruito metodicamente la catena degli eventi accaduti in quella tragica notte. Hanno tracciato il tempo dalla festa a casa di un amico, al viaggio in automobile compiuto dai due ragazzi, fino al parcheggio del campo sportivo di Caccamo dove Morreale ha aggredito e successivamente dato fuoco a Roberta. Infine, il viaggio nel precipizio dove si è sbarazzato del cadavere della giovane, seguito dalla successiva rievocazione il giorno successivo in questura.

Prima della pausa della Corte, il sostituto procuratore generale Maria Teresa Maligno ha chiesto se l’imputato, anch’egli presente, avesse qualche dichiarazione da rilasciare. Il giovane ha risposto negativamente e ha mantenuto un atteggiamento severo anche quando è stata annunciata la decisione.

Nella notte tra il 23 e il 24 gennaio 2021, secondo la ricostruzione dei carabinieri, Pietro Morreale avrebbe abusato fisicamente della fidanzata, che aveva deciso di porre fine alla loro relazione, dandole successivamente fuoco nei pressi del campo sportivo. Successivamente, ha collocato l’individuo deceduto nel veicolo e ha proceduto ad abbandonare il corpo su un precipizio nelle immediate vicinanze dell’abitazione della vittima.

È diventato il principale sospettato a causa della sua costante negazione di responsabilità, affermando che era lei la persona che si era intenzionalmente incendiata durante una lite. “Desiderava che concepissi e mi costrinse ad avere rapporti sessuali”. Valentina Boscaro, una donna di 31 anni, ha notificato al giudice oggi, mercoledì 20 settembre, di essere sospettata di morteattentato al cuore nella notte tra il 25 e il 26 settembre 2022 il fidanzato, Mattia Caruso, 30 anni. Il fatto è avvenuto in via dei Colli Euganei ad Abano, in provincia di Padova.

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By ZZ

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