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Piero Sansonetti Moglie e Figli
Piero Sansonetti Moglie e Figli

Piero Sansonetti Moglie e Figli – Giornalista italiano, Piero Sansonetti è nato a Roma nel 1951. È entrato a far parte dell’Unità nel 1975 e ha fatto carriera, diventando reporter, analista politico e caporedattore. Ha lavorato per lo stesso giornale sia come vicedirettore che condirettore dal 1990 al 1994. Si iscrisse al PCI nel 1971 e vi rimase fino alla scomparsa del partito; fu a capo della sezione universitaria romana durante i suoi anni di leadership.

Successivamente ha trascorso alcuni anni negli Stati Uniti, dove ha lavorato come giornalista fino al 1996, quando è tornato in Italia per fare il giornalista. di nuovo co-editore. Dal 1998 si occupa di politica italiana e questioni internazionali come giornalista e commentatore. Dal 1° ottobre 2004 all’11 gennaio 2009 è stato direttore della testata Liberazione del Partito della Rifondazione Comunista, pur non essendo iscritto a Rifondazione.

Paolo Ferrero, ex ministro e leader della nuova maggioranza del Partito, lo ha estromesso dalla carica di direttore del quotidiano Liberazione il 12 gennaio 2009. Dopo la sua permanenza a Gli Altri, ha fondato e dirige il quotidiano Il Dubbio. Tra i suoi antenati figurano l’economista Antonio De Viti De Marco e il barone e scrittore salentino Girolamo Comi.

Entrato all’Unità nel 1975, ha fatto carriera diventando reporter, analista politico e caporedattore. Ha lavorato per lo stesso giornale sia come vicedirettore che condirettore dal 1990 al 1994. Successivamente ha trascorso alcuni anni negli Stati Uniti, dove ha lavorato come corrispondente fino al 1996, quando è tornato in Italia per collaborare. -di nuovo l’editore. Dal 1998 si occupa di politica italiana e questioni internazionali come giornalista e commentatore.

È stato nominato direttore di Liberazione, testata del Partito della Rifondazione Comunista, dalla dirigenza Bertinotti-Vendola dal 1° ottobre 2004 all’11 gennaio 2009, pur non essendo iscritto al partito. La nuova direzione del partito lo ha licenziato dalla carica di direttore della pubblicazione il 12 gennaio 2009 a causa di un deficit di oltre 3,5 milioni di euro.

Ha iniziato a lavorare al quotidiano Il Riformista nel febbraio 2009. Ha assunto la direzione del quotidiano regionale Calabria Ora dal 24 luglio 2010. Terminata l’esperienza con Liberazione, ha contribuito a fondare Gli Altri, nuova testata di sinistra con un numero di lettori compreso tra 30.000 e 40.000. Dopo la distribuzione del numero zero a Roma il 4 aprile 2009 in concomitanza con la manifestazione nazionale della CGIL “Futuro sì, indietro no”, il numero uno è uscito il 12 maggio 2009.

Il quotidiano è passato alla pubblicazione settimanale nel dicembre 2009 a causa di problemi finanziari. vincoli; successivamente si è espanso online come Gli Altri Online – La Sinistra Quotidiana ed è rimasto online fino al 30 maggio 2014. Cronache del Garantista, giornale di radice guantista, ha debuttato in stampa il 18 giugno 2014.

Una redazione si trova in Campania, tre in Calabria e una a Roma. La corsa della pubblicazione si è conclusa il 15 febbraio 2016, quando il tribunale di Roma ha dichiarato il fallimento, a seguito del ricevimento di 700.000 euro di contributi pubblici dal Fondo per l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Piero Sansonetti Moglie e Figli

Ha collaborato con Il Riformista dal 2009 al 2012 ed è stato direttore della rivista Gli Altri dal 2009 al 2014.

È stato direttore della nuova rivista del Consiglio Nazionale Forense Il Dubbio di Bolzano dal 12 aprile 2016 al 29 marzo 2019, periodo durante il quale l’Associazione Nazionale Forensi ha fortemente criticato la possibilità di stampare il giornale. Sansonetti lascia la direzione de Il Dubbio il 2 aprile 2019 e gli succede Carlo Fusi.

La decisione di sostituire Sansonetti sarebbe motivata dall’atteggiamento di estrema sinistra del giornale e dall’animosità nei confronti del governo Conte I, come riportato da Il Fatto Quotidiano. Il rivitalizzato quotidiano Il Riformista lo ha riaccolto come direttore il 29 ottobre 2019. È stato per lungo tempo uno dei principali analisti politici di programmi Mediaset tra cui Stasera Italia, Zona bianca e Quarta Repubblica.

Il suo successore alla direzione de Il Riformista, Matteo Renzi, è subentrato nell’aprile 2023, e lui stesso è diventato direttore del rilanciato quotidiano l’Unità il mese successivo. Nell’ottobre 2021 gli è stata comminata una sanzione di 50.000 euro per diffamazione nei confronti del magistrato Nino Di Matteo, in risposta ad un articolo pubblicato nel settembre 2014.

Il suo coinvolgimento nel licenziamento di Lucio Musolino, giornalista che aveva seguito le indagini sulla ‘Ndrangheta e denunciato i legami dell’organizzazione mafiosa con Giuseppe Scopelliti, presidente della Regione Calabria, nell’ottobre 2010 fu uno scandalo che scosse l’opinione pubblica e l’industria del giornalismo. Se il giudice del lavoro si pronunciasse a favore di Musolino nel marzo 2011, verrà reintegrato.

Mentre era al potere il governo di centrodestra nel 2009, la sua partecipazione a molteplici episodi di Porta a Porta, insieme alle sue opinioni filogovernative e fortemente critiche nei confronti della magistratura e dell’opposizione, scatenò un acceso dibattito sui giornali di centrosinistra del 2009. Il panorama editoriale italiano. È stato accusato di sostenere Berlcausa Usconi.

Il rilanciato quotidiano Il Riformista, annunciato dal Corriere della Sera il 5 luglio 2019, ha nominato Sansonetti direttore. La pubblicazione è ripresa il 29 ottobre 2019. La vita personale di Piero Sansonetti è avvolta nel mistero. Secondo Sansonetti “il ragazzo ha anche potere economico”, oltre all’influenza politica e giudiziaria del partito della Procura e dei 5 Stelle.

Il duello tra Piero Sansonetti e Marco Travaglio

L’articolo su cui Sansonetti e Travaglio non erano d’accordo era quello in cui il Riformista sosteneva che Il Fatto Quotidiano fosse intervenuto per conto dell’Eni: “Un candidato alla presidenza della più importante potenza economica italiana membro del suo staff, Lucia Calvosa, cioè , anche membro del consiglio di amministrazione del giornale.”. Il bombardamento di Descalzi è solo una distrazione.

L’editoriale pubblicato il 19 aprile 2020, su Travaglio sul Fatto Quotidiano, accusava “qualche miserabile verme annidato nei soliti giornali sporchi” senza nominare espressamente Sansonetti, ma facendo riferimento alla vicenda. Il giornalista Sansonetti ha reagito definendo Travaglio un “squadrista fascista, peggiore di Farinacci, gerarca e giornalista di Mussolini” in un video su Facebook.

Piero Sansonetti Moglie e Figli
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By Hira

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