Spargi l'amore
Mirto Milani Genitori
Mirto Milani Genitori

Mirto Milani Genitori – In segno di sacrificio illimitato, alza leggermente la testa e dà un’occhiata a suo figlio, il tutto mentre indossa gli occhiali da sole. Il suo regalo d’addio è un tranquillo “schiaffo” alla nuca. Minimizzare la loro importanza. Puoi ancora sentire l’angoscia nelle loro voci dopo che è passato tutto questo tempo. La porta dell’aula potrebbe chiudersi alle loro spalle, ma questo non li fermerà.

Guardando da lontano

Che Mirna avrebbe scelto di tacere era già noto, nonostante la sua testimonianza fosse attesa a causa di una ricostruzione che la mostrava essere “attiva” e gestire le finanze di casa Ziliani e riscuotere i debiti degli inquilini subito dopo la scomparsa di Laura. La bugia è stata raccontata da Mirto ai suoi genitori, e lui ha sempre giurato di aver tradito la loro fiducia.

Ecco il messaggio

Con una rapida occhiata a Mirto si avvia verso il banco dei testimoni. Spaventarsi. Esprimersi verbalmente è piuttosto difficile. “Confermo che non voglio rispondere” balbetta. “Siccome ritengo sia mio dovere mi presenterò in udienza” prima di attendere che si pronunci il presidente della Corte Roberto Spanò, come aveva già affermato in una lettera indirizzatagli.

Tiene presente come “l’orrore commesso da mio figlio ha devastato la mia vita, quella dei miei figli e della mia famiglia” e “la grande sofferenza” causata dalla malattia d iMirto è arrivata “in un momento delicato della mia vita” quando era alle prese con con seri problemi di salute. Quando ci ha rivelato le sue azioni durante la sua sessione psichiatrica di maggio, il mio mondo è crollato. Fino a quel momento lo avevo sempre dato per scontato come genitore. Il presidente annota mentre legge.

Mirna scoppia in lacrime quando si sente emozionata. Dopo quel tragico giorno “ho scelto di non andarlo più a trovare”. Un’altra cosa che mi tiene sveglio la notte è pensare di “ritrovarmelo davanti l’11 luglio”. Anche se non li perdonerò mai, continuerò a pregare per la salvezza sua e delle ragazze. Si allontana in fretta. Intrappolato in un dolore lancinante.

Quello che ha fatto Padre Ruggero

Ruggero, suo marito, evidentemente più risoluto di lei, dovrà testimoniare. Evita anche di rispondere esercitando il diritto al silenzio. Alzandosi in piedi, corre verso l’uscita più vicina. Mentre suo padre lo supera di corsa sulla sinistra, Mirto è in prima fila a pochi metri di distanza e il padre non si ferma, rallenta solo leggermente la sua velocità.

Annuisce d’accordo mentre gli dà un colpetto sottile sulla nuca, un’espressione che tradisce il suo odio. Di padre in figlio, nonostante tutte le probabilità. Non molto tempo dopo, passeggiano mano nella mano fuori dall’uscita Palagiustizia. Sempre a testa bassa. Appoggiando la testa sulla sua spalla, lei l’abbassò. Per non inciampare. Le lacrime mi salgono ancora agli occhi.

Il “trio criminale” accusato

Attualmente è sotto processo il figlio della vittima insieme alle sue due sorelle, Paola e Silvia. La madre è stata uccisa la sera dell’8 maggio 2021, e il suo corpo è stato ritrovato tre mesi dopo in un distretto di Temu; hanno confessato quasi un anno fa.

I tre individui in questione erano collettivamente conosciuti dalla Procura come “il trio criminale”. Erano coinvolti in un tentativo di eludere le autorità e rubare la proprietà della madre, cosa che gli investigatori hanno sottolineato mentre cercavano di comprendere il motivo dell’omicidio.

Oggi, martedì 11 luglio, l’aula del tribunale avrebbe dovuto ascoltare la testimonianza della madre di Milani. La donna si trovava a Temù il giorno successivo alla scomparsa di Laura Ziliani, ma nessuno l’ha mai interrogata al riguardo. Voleva essere vicina a loro tre e magari anche contribuire alla ricerca della poliziotta scomparsa, così è andata in paese.

L’imputata in aula ha reso evidente la sua riluttanza a rispondere alle domande del giudice esercitando il suo diritto di rifiutarsi di rispondere. Proprio come ha fatto il papà di Mirto Milani. “Ci è crollato il mondo addosso” dopo la confessione di Mirto della sua attività in psichiatria, aggiunge lo scrittore in una lettera di marzo inviata a Roberto Spanó, presidente del tribunale. Quello è stato il giorno in cui ho deciso, come madre, di non fargli più visita.

La madre della 27enne Laura Ziliani, Mirna Donadoni, è tra le persone nominate nell’ordinanza di custodia cautelare che riguarda la detenzione di Mirto Milani e delle sorelle Zani, accusati del suo omicidio e dell’occultamento della sua salma. La donna e il marito si sono trasferiti presso la 55enne a Temù, nel bresciano, dopo la sua scomparsa l’8 maggio.

Avrebbe in qualche modo plagiato due figlie di Laura Ziliani. Il corpo di Ziliani è stato ritrovato l’8 agosto, scomparsa da Temù l’8 maggio. Il sospetto di omicidio e occultamento del cadavere dell’ex poliziotta ha portato venerdì scorso all’arresto del cantante soprano Mirto Milani, 27 anni, che eranato a Lecco.

Entrambe le sue figlie, Paola e Silvia, sono state arrestate con la stessa accusa. L’ordinanza di custodia cautelare è stata estesa alla madre di Mirto, Mirna Donadoni, dal giudice per le indagini preliminari, Alessandra Sabatucci. Al momento non ci sono accuse di illeciti contro la madre di Mirto.

In base a quanto ha testimoniato la vicina – “credo che dormissero anche sempre nella stanza di Laura, visto che vedevo le luci e i movimenti all’interno”, ha testimoniato – Mirna e suo marito Ruggero si erano trasferiti lì il giorno dopo la scomparsa di Laura. L’età di Laura era 55 anni.

Anche dopo che Silvia e Paola sono tornate a Brescia per prendersi cura della sorella Lucia, disabile, la donna sostiene che i genitori di Mirto sono rimasti a Temù a casa di Laura e hanno fatto le pulizie senza sosta.

“Ho notato anche che i genitori di Mirto – si legge nell’ordinanza – hanno prima appeso delle giacche all’estremità e, successivamente, hanno messo delle tende che, in passato, non erano mai state posizionate da Laura”, ha detto la donna, riferendosi a la coppia che osservava pulire la soffitta dalla terrazza affacciata sulla strada.

Gli inquirenti hanno anche scoperto che Lucia, la terza sorella di Mirto, aveva dichiarato che la madre aveva un pessimo rapporto con Laura Ziliani, ma che aveva scelto di aiutare il figlio nella gestione dei beni di famiglia. La riscossione dell’affitto, la pulizia dell’unità e piccoli lavori di riparazione erano tutti di sua competenza.

Mirto Milani Genitori

Inoltre avrebbe trovato un avvocato che si occupasse del conto economico della 55enne, come prevede l’ordinanza. La madre “ha incitato, stimolato e spinto il figlio e le ragazze a verificare la reale situazione economica della scomparsa” in ripetuti colloqui che ora sono nelle mani degli inquirenti. Dovrebbero essere imposti importi più rigorosi e la riscossione degli affitti arretrati, ha detto la donna.

Secondo Marisa Ciniselli, nonna di Silvia e Paola, Mirna Donadoni “gestisce i beni della famiglia Zani/Ziliani insieme alla madre Mirna come se fossero suoi”, come ha riferito Ciniselli agli inquirenti. Le nipoti della donna, Mirto Milani e Mirna Donadoni, “gestivano le finanze e gli appartamenti di mia figlia con grande libertà”, come ha spiegato la madre di Laura Ziliani.

E secondo Donadoni “al momento era lei a gestire le finanze della famiglia Zani/Ziliani”. Poi avrebbe contattato un inquilino che doveva ancora dei soldi a Ziliani, pregandola di pagare tutto. Intanto martedì 28 settembre verranno interrogati Mirto Milani, le due figlie di Ziliani, e lo stesso Ziliani; hanno tutti il diritto di tacere. Il giudice valuterà le circostanze dell’omicidio, il luogo in cui si trovava il corpo e le tecniche di conservazione e, soprattutto, se gli assassini avevano degli aiutanti mentre lo nascondevano per tre mesi.

Le cose terribili che mio figlio ha fatto hanno sconvolto completamente le nostre vite. Prima che ci raccontasse cosa aveva fatto, l’avevo sempre pensato; poi tutto è cambiato. Vorrei che potesse vedere quanto gli sarei vicino con tutte le telecamere in funzione. Per favore, Dio, abbi pietà di lui e dei suoi cari e mostragli la gentilezza che è dentro di te.

Il perdono è ancora qualcosa su cui sto lavorando. Durante la testimonianza davanti alla Corte d’Assise di Brescia, la madre di Mirto Milani, Silvia Zani, Paola e l’ex fidanzata di Mirto, Mirto, hanno rilasciato dichiarazioni spiacevoli. Sono tutti sospettati dell’omicidio di Laura Ziliani, avvenuto la notte dell’8 maggio 2021 a Temù. La sorella di Silvia e l’ex fidanzata di Mirto hanno lanciato dure accuse. Si ritiene che nella sepoltura del cadavere sia coinvolto anche il cosiddetto Trio Diabolico, che si sciolse due volte, una dopo la confessione di Mirto e l’altra durante il processo.

Pur avendo avuto la possibilità di tacere, la madre di Mirto lesse ad alta voce balbettante e inconsolabile l’orribile lettera. Aveva risieduto a Calolziocorte fino al giorno prima del delitto ed era profondamente immersa nella vita sociale e culturale di Olginate, soprattutto perché Mirto rappresenta l’opera e vi recita. Mentre usciva dalla scuola, Ruggero, il padre di suo figlio, rimase in silenzio e gli diede un colpetto sulla testa, a metà tra uno schiaffo e uno schiaffo.

Visto che i genitori di Mirto hanno subaffittato un appartamento a Temù da Laura Ziliani, sarebbe stato fondamentale ricostruire i loro ruoli. Nell’agosto 2021, pochi giorni dopo la scomparsa di Laura e il ritrovamento del suo corpo vicino al fiume Oglio, la madre si era già stabilita a casa della donna e aveva telefonato al Caf e ad altre sedi di Lecco per informarsi sul TFR.

Mirto Milani Genitori
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By Zainab

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