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Arresto Domenico Bervicato
Arresto Domenico Bervicato

Arresto Domenico Bervicato – In relazione alla morte del 22enne Antonio Natale, il cui corpo è stato scoperto due settimane dopo la sua scomparsa dal Parco Verde di Caivano il 4 ottobre, le autorità hanno lanciato un’altra perquisizione nel parco e hanno arrestato l’intera famiglia di Domenico Bervicato. Dato che è stata l’ultima persona a vedere Natale vivo, Bervicato è l’unica persona interessata in questo caso.

La scorsa settimana sono stati arrestati il fratello Francesco e il padre Massimo di Caivano, che secondo gli investigatori gestivano con successo una piazza di spaccio di droga nel Parco Verde. Ieri sera è stato arrestato anche Giovanni Bervicato, classe 1980, già noto alle forze dell’ordine ma fino a quel momento sfuggito alla cattura.

Nei confronti degli appartenenti al Nucleo Investigativo dei Carabinieri del Castello di Cisterna, alla Sezione Operativa Compagnia di Casoria e alla Tenenza di Caivano è stata emessa dal gip del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia napoletana, un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti degli appartenenti al Nucleo Investigativo dei Carabinieri del Castello di Cisterna, alla Sezione Operativa Compagnia di Casoria e alla Tenenza di Caivano.

L’indagine è iniziata quando un episodio del novembre 2020 del francese la trasmissione televisiva “Le Iene” ha dedicato una puntata allo spaccio della droga nella zona. Secondo l’indagine dei Carabinieri gli indagati gestivano un’operazione lucrosa di traffico di droga, specializzata nello spaccio di cocaina, marijuana e hashish. Nella piazza dello spaccio è stato predisposto un sofisticato sistema di sorveglianza per scoraggiare le forze dell’ordine.

A metà dello scorso novembre, i carabinieri si sono presentati a casa di Bervicato, dove lo hanno scoperto in possesso di un biglietto aereo internazionale e con il bagaglio pronto e pronto per partire dall’Italia.Domenico Bervicato è indagato per il possibile ruolo nella sua morte. Nell’ottobre del 2021, il caso ha ricevuto copertura da organi di stampa in tutto il paese. La madre aveva rivolto numerose suppliche prima della tragica scoperta, urlando nel vuoto di quella che allora era la più grande piazza di spaccio di droga d’Europa.

I ricercatori hanno ricostruito uno scenario in cui anche Antonio è finito in quel luogo terribile; questo li ha portati allo scopo dietro l’omicidio. La vita di questo giovane sarebbe stata tolta da Bervicato perché aveva rubato armi, droga e denaro all’organizzazione criminale. All’epoca aveva solo 22 anni. Contro di lui sono stati sparati almeno tre proiettili, due dei quali gli hanno perforato il corpo. Poi ci fu il tentativo di insabbiare l’omicidio facendolo sembrare l’uccisione di un “lupo bianco”. Un tentativo vanificato dall’ampia copertura della vicenda.

Arresto Domenico Bervicato

A causa della chiusura, Antonio è tornato a Caivano dal suo lavoro di pizzaiolo in Germania. Tuttavia, era stato coinvolto in un giro di narcotici e in affari di “soldi facili” nella zona. La famiglia aveva chiamato più volte la polizia nel tentativo di sbarazzarsi di lui, ma alla fine avevano deciso che sarebbe stato meglio tenerlo dietro le sbarre che morto. E’ un peccato che non ce l’abbia fatta. Tutto è andato come previsto, come un film che segue una sceneggiatura.

I Carabinieri del Castello di Cisterna hanno arrestato questa mattina Domenico dopo aver ricevuto una richiesta in tal senso da parte della Direzione distrettuale antimafia della Procura di Napoli. Le accuse sono omicidio di primo grado con arma da fuoco e omicidio di secondo grado con arma da fuoco e metodo mafioso. Negli ultimi mesi si sono verificati gli arresti di numerosi membri della stessa famiglia, tutti legati al sistema giudiziario penale e al traffico di droga.

La svolta è arrivata: l’assassino di Antonio Natale è stato catturato. I carabinieri del nucleo investigativo del Castello di Cisterna hanno arrestato questa mattina l’indagato dopo che il gip del Tribunale di Napoli ha concesso, su richiesta della Dda, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. L’imputato è ricercato per molteplici omicidi, oltre a diverse altre accuse, tra cui possesso di armi da fuoco e omicidio violento di tipo mafioso.

Nell’omicidio di Antonio Natale, giovane del Parco Verde, è in fuga Domenico Bervicato. Natale è stato colpito tre volte al viso, al petto e al cranio. Era giovedì 4 ottobre 2021. AnIl corpo di tonio non fu ritrovato nei campi dove scomparve per quattordici giorni. Poiché Natale aveva rubato armi, droga e denaro all’organizzazione criminale di Bervicato, con la quale aveva a che fare, le indagini stabilirono che il suo omicidio era stato pianificato e motivato da cattiva volontà.

La piazza di Bervicato, grazie alla sua costante attività e alle numerose telecamere di sorveglianza, ha avuto i seguenti scopi: Antonio Natale è accusato di furto al suo datore di lavoro. L’inchiesta sul narcotraffico è collegata a quella sulla morte di Antonio Natale. I Bervicato divennero famosi grazie ad un caso giudiziario di alto profilo. Sabato, dopo un blitz nel Parco Verde, sono stati arrestati quattro componenti della famiglia Bervicato.

Francis, Massimo, John e Domenico sono i loro nomi. A loro viene affidata la gestione della piazza “case di mattoni” al settimo piano del Parco Verde di Caivano. Qui per effettuare gli acquisti esisteva una procedura prestabilita: gli acquirenti dovevano fornire un documento d’identità alle sentinelle e agli spacciatori del palazzo prima di essere fatti entrare nell’appartamento al quarto piano. Si discute della piazza Bervicato e dei suoi usi.

Coca-Cola, cannabis e hashish venivano venduti senza sosta dai venditori ambulanti nella vivace piazza. La famiglia Bervicato è stata individuata come mandante della piazza dello spaccio.La famiglia Bervicato è stata definitivamente collegata al traffico di droga nelle “case di mattoni” del Parco Verde, come testimoniano sia le registrazioni video che le testimonianze dei consumatori di droga che hanno identificato i membri della famiglia Bervicato come gli spacciatori lì.

Sono stati recuperati il telefono e la patente di Antonio Natale. L’indagine sul traffico di droga a Parco Verde si intreccia con quella per omicidio dopo che Antonio Natale è scomparso il 4 ottobre ed è stato ritrovato morto due settimane dopo. Un iPhone 12 con all’interno una scheda SIM TIM con il nome di Anna Alboretti, madre di Antonio Natale,

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